La storia comincia così…

“C’era una volta una locanda, la prima di Ravello e il suo fondatore, Andrea Bonadies, un giovane ravellese che dopo averla aperta e avviata, la lasciò negli anni ’30 in eredità alla figlia Adele Bonadies. Dagli anni ’70, la gestione venne affidata ad Andrea Carrano Bonadies, nipote di Andrea e primo figlio di Adele. Dopo un decennio trascorso tra Inghilterra e Italia Centrale, fu lui il fondatore e realizzatore del grande sogno che prende il nome di “Hotel Bonadies“.

Erano gli anni ’60 ed Andrea viveva in Inghilterra con la moglie Slavina Gregori. Ci ha raccontato che durante la notte sognava spesso di trovare un tesoro proprio all’interno dell’albergo dove in quei momenti risiedeva la mamma. La forte nostalgia di casa e delle proprie origini lo portò a trasferirsi a Ravello intorno agli anni ’70 dove finalmente potette scovare il “tesoro”. Il tesoro era proprio all’interno della sua casa, la sede della sua attività lavorativa che ha portato avanti in maniera encomiabile fino al 2015. Più della metà di una vita: la struttura che oggi conta un ristorante vista mare da 200 posti, 34 camere, una sala convegni, una piscina e tre terrazze. Nonno Andrea, aiutato e spronato da nonna Slavina, ha avuto il coraggio e la forza di credere e raggiungere il suo “Sogno”, trasformando una semplice locanda nell’Hotel Bonadies.

Il nostro hotel è stata la meta di personalità di spicco del panorama nazionale ed internazionale, tra cui il pittore impressionista danese Peder Severin Kroyer, il quale trascorse alla Locanda diversi mesi di vacanza. Una delle copie dei suoi quadri più famosi “Osteria in Ravello” del 1890 è custodito nella hall del nostro hotel.

Con il passare degli anni la locanda ha accolto e ospitato tanti altri artisti stranieri che, seguendo le rotte del Grand Tour, arrivarono in Costiera Amalfitana per rilassarsi ed ammirare questi luoghi incantevoli. Con i concerti Wagneriani, l’hotel divenne anche meta di direttori d’orchestra. Alla fine degli anni ‘80, si trasformò in set cinematografico per il film di Nino D’Angelo dal titolo “Fatalità” a cui prese parte anche nonno Andrea.

Negli anni ’90 avemmo come ospite la first lady degli Stati Uniti, Hillary Clinton, che venne accolta da nonno Andrea nella splendida cornice di villa Rufolo. Nel 2000 l’hotel ricevette la 4a stella e la certificazione UNI EN ISO 9001:2000.

La nostra attività alberghiera e ristorativa è stata insignita da riconoscimenti nazionali quali l’“Ercole d’Oro” e l’“Italia Che Lavora 2003” e internazionali quali l’”Honorary Brooklynite 2003”, “Who’s Who Historical Society 2004”, “Citation from the Office of the President“, “Boroughs Of Brooklyn 2004”, “Brooklyn Restaurant Association 2004”.

Nel febbraio 2105 il Cav. Andrea Carrano Bonadies lascia il testimone alle figlie Suita e Mara e i cinque nipoti Andrea, Umberto, Tiziano, Eduardo e Slavina.

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